Do.Mino / Donne in Cammino
La Cooperativa Progetto Con-Tatto ,
con il sostegno della Fondazione Cariplo
e in collaborazione con l'ASL, la Questura di Pavia, la Caritas, il Comune di Pavia, l'Amministrazione Provinciale, e molti comuni della provincia ha attivato il
PROGETTO DO.MINO
a favore di donne e minori stranieri, nato dalla necessità di costruire una rete di servizi sul territorio pavese per la crescita e la partecipazione sociale e del riconoscimento giuridico della persona e della famiglia straniera, nonchè per la risoluzione di problemi che spesso ostacolano tale processo.
PER ULTERIORI DETTAGLI SCARICA QUI IL VOLANTINO MULTILINGUE (pagina 1) (pagina 2)
Azioniprincipali:
I) Formazione degli operatori all’approccio transculturale nei servizi
Attivazione di un Corso di Formazione per gli operatori attivi nel progetto sulle diverse azioni per un totale di 30 ore .
Lo scopo è quello di formare gli operatori dei servizi, le mediatrici culturali in ambito sociale educativo e sanitario, chiamando in causa i formatori interni (psicolinguisti, psicologi, esperti in processi di accoglienza e percorsi interculturali, mediatori formati e specializzati, glottodidatti, ecc) e specialisti esterni quali antropologi e medici.
SCARICA QUI LA BROCHURE DELLA GIORNATA DI STUDI DULLA TRANSCULTURALITA' NEI SERVIZI (5 Maggio 2007)
Sono stati inoltre condotti 5 pomeriggi formativi dedicati specificamente al personale ASL coinvolto nel progetto durante i quali professionisti e MLC di diverse aree geografiche di provenienza (cina, Marocco, Polonia, Albania, Romania, Russia, Perù,Brasile, Sri Lanka) hanno delineato le basi di quello che ormai viene definitoapproccio transculturale in ambito clinico e sanitario e hanno affrontato diverse realtà e tradizioni culturali del mondo in merito a dinamiche familiari, differenze di genere, approccio i diversi momenti di passaggio del ciclo di vita con particolare riferimento all'evento nascita (preparazione al parto, IVG, servizi statali e non, leggi e normative, ecc).
Gli incontri si concluderanno tra Settembre e Ottobre 2007 con gli ultimi interventi di mediatrici da: Colombia, Africa Subsahariana, Ucraina.
II) Assistenza sanitaria, evento nascita e mediazione culturale
Personale coinvolto:
- personale specialistico nelle attività di consultorio e di ascolto presso l'ASL di Pavia: ginecologa, psicologa, ostetrica, assistente sociale
- personale specialistico per la formazione degli operatori in ottica transculturale, impiego dei mediatori linguistico-culturali preparati per interventi in ambito clinico e sanitario
Vi sono eventi nella vita umana che vengono accompagnati e supportati, in condizioni naturali-ecologiche, da un substrato culturale con la c minuscola, costituito dagli affetti e dal menage familiari, da riti e ritualità più o meno peculiari, da credenze religiose diverse, da un contesto sociale noto. La malattia, la nascita o i modelli di maternage sono solo alcuni di tali eventi e la rappresentazione mentale di questi è strettamente ed inevitabilmente correlata alle proprie origini, radici, culture di appartenenza
Lo scopo di questa azione è stato quello di attivare un Centro di salute e ascolto, fisso per un mattino e un pomeriggio alla settimana, presso il “Consultorio familiare” dell’Asl di Pavia, non esclusivo per stranieri, ma in cui concentrare gli appuntamenti per le donne e i minori stranieri, attivato con il supporto delle mediatrici e con personale formato, capace di sospendere il giudizio davanti alle più diverse rappresentazioni culturali, consce di concetti tipici dell’approccio transculturale e di dinamiche relative al “trauma dell’esilio”, capaci di costruire un’alleanza, di capire i bisogni del paziente, di curarlo.Con la possibilità di un dialogo aperto, di uno scambio, aumenta l’efficacia dell’intervento.
L’obiettivo principe è stato quello di attivare il lavoro di un équipe completa formata da una psicologa, una ginecologa, un’ostetrica, un’assistente sociale e mediatrici delle lingue e provenienze maggiormente rappresentate sul territorio (albanese, rumena, latino-americana, magrehbina, di alcuni Paesi del Centro Africa, Ucraina, ecc).
Parallelamente alle azioni presso il consultorio, è stato attivato un gruppo di accoglienza, ascolto e scambio a sostegno di donne straniere presso la sede della Cooperativa.
Per i dettagli e se vi interessa partecipare agli incontri potete scaricare qui l'informativa di Donne in Cammino.
III) Sportello informativo presso la Questura di Pavia e Sportello legale
a)- Tavolo informativo presso la Questura di Pavia e affiancamento di mediatori linguistico- culturali
b)- Sportello di consulenza e assistenza legale
a) La Coop. Soc. Progetto Con-tatto predispone in convenzione con la Questura di Pavia un Tavolo informativo per la semplificazione e la traduzione di materiale per l’accesso all’ottenimento dei vari documenti richiesti. Un esperto in materia e le mediatrici culturali necessarie saranno a disposizione una mattina alla settimana per dare affiancamento gratuito alle donne straniere che intendono attivare pratiche difficilmente comprensibili e spesso complesse.: ricongiungimenti familiari, rinnovi del permesso di soggiorno, permessi per cure dedicate ai minori, ecc.
b) Lo studio legale che partecipa al progetto ha attivato uno Sportello legale settimanalmente.
Per far fronte a queste problematiche che di fatto impediscono alle donne e ai minori immigrati di raggiungere quel grado di autonomia indispensabile per affrontare il processo di integrazione socio-culturale è importante essere supportati anche da un adeguato sostegno di natura legale, per essere a conoscenza dei propri diritti e doveri, districarsi cioè in quella “giungla” normativa che caratterizza la legislazione in materia di immigrazione.
A tale fine è indispensabile avviare uno sportello legale, a cui le utenti possano accedere gratuitamente, che si sviluppi in un contesto di coordinamento tra tutti i vari partner di progetto.
Questo tipo di intervento si prefigge l’obiettivo generale di fornire un sevizio di consulenza e assistenza legale finalizzato alla tutela dei diritti delle donne e dei minori immigrati.
La cooperativa ha attivato all’interno del progetto “Domino”, una convenzione con lo studio legale Perrino-Rebuscini di Pavia, sensibile e preparato a questo tipo di azione, che segue i casi maggiormente urgenti e a rischio, attraverso la conoscenza delle normative nazionali, comunitarie ed internazionali in materia di immigrazione mettendo in condizione di conoscere e di conseguenza esercitare correttamente i diritti che la legge assicura loro.
IV) Alfabetizzazione e prima accoglienza
a)- alfabetizzazione e gruppi di apprendimento della lingua italiana come L2. Prima accoglienza abitativa per casi di emergenza
b)- Affiancamento dei percorsi linguistici tramite mediatori linguistico-culturali e ampliamento della formazione delle donne straniere in merito alle principali modalità di accesso ai servizi territoriali: scuole, servizi per l’impiego, diritti e doveri
a)In seguito alla formazione comune degli operatori degli Enti partecipi e attivi del progetto DoMino di sopra descritta, si sono attivati corsi di italiano come L2 in collaborazione con la Caritas di Pavia di prima alfabetizzazione e di apprendimento della lingua italiana di secondo livello e di percorsi formativi per donne straniere.
L’attivazione di gruppi di lingua ed intercultura attivati dal personale volontario della Caritas con l’accompagnamento dei mediatori linguistico-culturali della Cooperativa progetto Con-Tatto, prevedono da un lato l'approccio all’apprendimento della lingua italiana come strumento veicolare necessario alla comunicazione primaria, ma dall’altro saranno periodicamente affiancati da interventi tenuti dai docenti della Coop. Progetto Con-tatto dedicati alla condivisione di modelli di riferimento caratteristici delle diverse culture in ambiti delineati (rappresentazioni e ritualità relative a eventi del ciclo di vita come la nascita, la morte, la malattia, l’approccio educativo e di maternage verso i figli, la conduzione della vita familiare, ecc), alla conoscenza di quelle che sono le modalità di accesso ai principali servizi territoriali in stretto collegamento con le altre azioni del progetto (assistenza sanitaria in ambito materno-infantile, pratiche burocratiche, diritti e doveri in termini di attività lavorativa o di diritto familiare, funzionamento della scuola e del sistema educativo in Italia).
Spesso le donne con figli piccoli o che lavorano come badanti anziani sono quelle che risentono di più dell’emarginazione perché vivono in casa la maggior parte del tempo quotidiano, hanno pochi contatti con le famiglie italiane e poche occasioni per imparare la lingua. Un intervento orientato alla comunicazione e alla conoscenza della lingua locale rappresenta uno strumento importante per favorire l'integrazione sociale delle famiglie; appropriarsi della lingua del nuovo paese rafforza l'autonomia, la sicurezza, la possibilità di apprendere e di ricercare soluzioni per migliorare il proprio stato sociale.
b)La Caritas di Pavia ha messo a disposizione un appartamento presso un centro di accoglienza di Pavia per accogliere, in casi di emergenza abitativa, madri con minori a carico, per periodi limitati alla ricerca della soluzione del problema, che verrà gestito in collegamento con il Comune di Pavia, Asssessorato ai servizi Sociali per quanto di loro competenza. Il Comune di Pavia, infatti, ha aderito al progetto e intende mettere a disposizione il lavoro del personale e di assistenti sociali per la risoluzione di problemi di tal genere.
V) Monitoraggio
- attività di monitoraggio e di screening del progetto e dei servizi specifici per immigrati in provincia di Pavia, stesura di una guida ai servizi per immigrati, stampa del materiale.
- traduzione dei materiali prodotti nelle lingue maggiormante rappresentate sul territorio pavese e divulgazione degli stessi in collaborazione con gli altri Enti partecipanti
E’ prevista, in collegamento con l’Assessorato alle pari opportunità della Provincia di Pavia e gli altri enti coinvolti nel progetto un’attività specifica di monitoraggio e raccolta dati, così da costruire un percorso esportabile che garantisca la conoscenza del percorso effettuato, il numero delle donne e dei minori coinvolti, i servizi maggiormente richiesti, le risposte e i risultati ottenuti.
Per il momento sono invece stati prodotti e tradotti in nove lingue straniere (cinese, arabo, spagnolo, russo, albanese, rumeno, ucraino, francese, portoghese) una serie di materiali informativi in merito all'accesso ai servizi consultoriali dell'ASL di Pavia.