Formazione

Il Progetto intende offrire un percorso socio culturale mirato all’accoglienza, alla conoscenza e al rispetto delle culture altre in relazione al fenomeno delle migrazioni dei popoli, per una crescita e uno sviluppo condiviso del territorio. In particolare prevede di collocare la nostra città in un ambito interculturale particolare che è quello delle fiabe e della favolistica. Il viaggio tra le fiabe ci porta da un lato alla riscoperta della nostra identità locale, dall’altro a riconoscerci nelle trasformazioni che le fiabe portano con sé nel loro migrare per il mondo insieme alle persone e nel contatto con i popoli.
Le fiabe per loro natura hanno la caratteristica fondamentale di essere state tradizionalmente (e ancora oggi) trasmesse per via orale: vengono narrate, raccontate, animate con il linguaggio verbale, gestuale e musicale. Si portano con sé senza peso in ogni circostanza e permettono di immaginare, di crescere, di divertirsi e di confrontarsi. Vengono ascoltate dai bambini di tutto il mondo in varie versioni che si adattano e si “meticciano” col territorio culturale e sociale su cui si posano; vengono studiate da luminari, docenti universitari e scrittori, per il loro tessuto interculturale in cui si annida il profondo valore storico, la sapienza degli avi, la specificità culturale, il registro linguistico. Non ci si deve fermare quindi ad una loro conoscenza frammentaria ed episodica, né usarle come strumento stereotipato di accoglienza per gli alunni stranieri senza dar loro il giusto valore ed entrare quindi nella loro trama più profonda.
Le fiabe poi hanno nella musica una loro compagna ideale, musica etnica dalle forti radici, ma musica legata alla nostalgia del migrante, musica che si incontra e viaggia, si confonde e ritrova un’identità multipla nei territori in cui si ferma.
Le nenie per i bambini, le ninne nanne, le fiabe musicate da grandi musicisti, i canti e i “cunti” dei cantastorie, sono solo alcuni esempi della ricchezza del percorso che si potrebbe offrire alla città. Pavia inoltre è sede dell’Università, suo polo culturale primario, luogo ideale per seminari di studio e approfondimento, per momenti di formazione e aggiornamento ed è sede della Scuola Civica di Musica “Vittadini”.
Saper coniugare le risorse culturali e sociali in un’ottica di condivisione e sussidiarietà tra questi due soggetti in collaborazione con tutti gli altri soggetti territoriali può dare nuova spinta alla crescita e alla partecipazione di tutti i cittadini adulti e bambini, italiani e non. La città di Pavia è ricca inoltre di storia e nella sua storia troviamo anche re e regine, cavalieri e maghi, personaggi magici, leggende, fiabe e diavolerie, musiche.
Nella struttura stessa della città possiamo riconoscere elementi basilari della fiaba: il castello, il teatro, il fiume dei trasporti, delle lavandaie, dei cercatori d’oro, il ponte coperto, le piazze per i banditori, i sassi (i famosi sassolini di Hansel e Gretel e di Pollicino), il bosco, fondamento del viaggio e del crescere attraverso l’esperienza.
Sfruttare queste caratteristiche e potenziarle attraverso incontri, concerti, seminari, giornate di animazione, può dare a tutta la città un suo target a livello nazionale e internazionale presentandola con una veste nuova ed intrigante.
L’attività della Cooperativa si è già orientata in questo percorso attivando nel novembre 2003 (13-15) presso l’Aula Magna del Collegio Ghislieri il convegno internazionale denominato “ La via delle Fiabe”, convegno che si è posto come il primo di una serie a cadenza annuale in cui il tema della fiaba diventa soggetto itinerante. Il primo convegno ha avuto come obiettivo di approfondire tutti i temi della fiaba dell’Europa e dei paesi dell’Est europeo che entreranno presto a pieno titolo nella Comunità Europea. Già in questa prima proposta era stata coniugata la narrazione alla musica con l’intervento di complessi di musica etnica quali i “Taraf da metrupulitana “ e gli “Aquaragia Drom” che hanno suonato musica dei Carpazi e delle provincie zingare, accompagnando i temi proposti dai relatori. Nel mese di ottobre 2004 si è tenuto un nuovo Congresso Internazionale che ha mantenuto la denominazione “La via delle fiabe”, ma che si è rivolto alle fiabe africane, con la presenza di narratori, griot, studiosi, musicisti, teatranti.