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Spesso le famiglie straniere incontrano grandi ostacoli nel comprendere regole e modalità della scuola italiana. Questi problemi dipendono in gran parte da difficoltà linguistiche, ma altrettanto spesso sono dovuti a tradizioni e culture tanto diverse da rendere difficile la condivisione di modelli educativi e di genitorialità. Il rischio è quello che il confronto e l’integrazione con il nuovo contesto di accoglienza falliscano. Anche i bambini e gli adolescenti risentono di questa situazione. Le fasi maggiormente critiche per i minori stranieri sono:

  1. Nel primo ingresso a scuola (6-8 anni). I bambini entrano nel mondo italiano (lingua parlata, scrittura, relazioni), ma affrontare situazioni che la famiglia non conosce spesso per loro significa “tradire” il mondo dei i genitori, la cultura e le radici di appartenenza. I bambini in questo conflitto scelgono l’inibizione: è inizialmente una questione di infedeltà. Se il conflitto viene superato, con l’aiuto di mediatori, psicologi e interventi mirati anche nelle scuole, i bambini di quest’età sono capaci di introiettare cose nuove perché sono più flessibili; riescono a riconoscersi e a crescere in modo armonico raggiungendo il successo scolastico, chiave primaria per un’integrazione consapevole.
  2. Nel periodo pre-adolescenziale e adolescenziale. Le tensioni tipicamente preadolescenziali, il forte desiderio di autonomia, di affermazione, di ricerca e di appartenenza al gruppo dei pari e le difficoltà correlate al cambiamento possono determinare forme importanti di disagio. L’adolescente o il preadolescente immigrato tende a mascherare tradizioni, e ritualità proprie della cultura di origine pur di sentirsi accettato da un gruppo di uguali fra loro, fino ad arrivare nei casi più estremi al rifiuto più o meno velato della propria famiglia, della propria lingua, al rifiuto di una parte di sé e della propria identità. La conseguenza di tutto questo conduce spesso all'insuccesso scolastico, all'emarginazione da parte del gruppo, alla mancanza di integrazione e al disadattamento sociale

La Cooperativa offre alle scuole di Pavia e della Provincia l’assistenza e l’aiuto dei mediatori culturali nell’affrontare i primi approcci con le famiglie straniere, l’accoglienza nella scuola e l’applicazione di una serie di documentazioni (Vedi Accoglienza). Per le insegnanti, inoltre si sono creati materiali specifici in lingua italiana atti a rendere note le peculiarità dei sistemi scolastici dei Paesi di provenienza degli alunni stranieri inseriti nelle scuole italiane.
Oltre a questo sono necessari per un migliore inserimento scolastico dei minori stranieri una serie di interventi mirati:
  • Attività interculturali all’interno delle classi
  • Formazione del personale docente per l’accoglienza, l’insegnamento dell’italiano come L2, la creazione di testi semplificati per lo studio dei contenuti disciplinari
  • Formazione di mediatori linguistici e culturali che operino nelle scuole.